La nostra storia

 
1223
Sulla collina di San Damiano d’Asti, viene costruita con mattoni realizzati e cotti sul posto la Torre di Marcellengo, oggi unico e visibile vestigio dell’insediamento medievale. Con un decreto del 22 dicembre 1223, in una convenzione tra Guido, abate dei Santi Apostoli, e Gerardo Manaria podestà di Asti, l’abate concede a quel comune di costruirvi entro tre anni a proprie spese una torre ed un palazzo o casone chiudendo tutto il castello con un muro.
1274
La battaglia di Roccavione segna la distruzione del castello di Marcellengo insieme ai villaggi circostanti di Gorzano, Castelnuovo e Lavezzole. Viene risparmiata soltanto la Torre quale importante punto di vedetta. Tutti gli abitanti delle zone distrutte vengono spostati al villaggio di San Damiano, costruito a tale scopo nel 1275.
1574
La Torre viene acquistata da Gabriele Nuvoli, patrizio di Asti, per 58 scudi d’oro d’Italia già proprietario delle terre e vigneti circostanti.
1600/1700
Tra il Sei-Settecento il Torrazzo rimane una torre circondata dalla vigna.
1800
Dopo la Restaurazione, l’allora capofamiglia Placido Luigi Nuvoli (1790-1857), Avvocato Generale del Piemonte dal 1814 e Senatore del Regno dal 1823, fa costruire sulle rovine del castello una casa annessa alla torre, una piccola chiesa, la cantina ed il giardino. In quell’occasione, nella torre, nonostante lo spessore dei muri di oltre 2 metri, vengono realizzate porte e finestre per renderla abitabile e collegarla alla casa. Inizia la vinificazione nelle cantine sotto la casa.
1992
Il complesso, insieme al giardino, viene decretato  “di interesse particolarmente importante” ai sensi della legge 1 giugno 1939 n°1089 sulla tutela dei beni d’interesse artistico o storico.